Caterina Book Performance Museo dell’Arte e dell’Acciuga, Aspra Bagheria. 100 anni dalla Grande Guerra

Caterina Book Performance Museo dell’Arte e dell’Acciuga, Aspra Bagheria. 100 anni dalla Grande Guerra. 23 febbraio 2018 ore 17,00-20,00

In occasione del centesimo anniversario della fine della grande guerra: Un mix di teatro, letteratura e musica.
Aspra Bagheria, Museo dell’arte e dell’Acciuga. Caterina Book Perfomance 23 febbraio 2018. 
Programma 
Dalle 17:00 alle 18:00 Visita Guidata del Museo a cura di Michelangelo Balistreri;
Dalle 18:00 alle 20:00 Presentazione del Romanzo “Caterina”.
Interverranno:
Prof. Vito Cudia, D.S. dell’ITET don Luigi Sturzo di Bagheria;
Prof.ssa Concetta Giamporcaro;
Prof. Salvatore Brancato.Reading: Giusy Lo Piccolo e Nicasio Sampognaro;
Attori: Claudia Barone. Emanuele Puleo e Alessia Di Giovanni
Musiche: Francesco Maria Martorana, chitarre e Giusy Guarino, voce.
Coordinamento tecnico: Marco Martorana.
Con la partecipazione dell’autore Mariano Lanza
Regia a cura di Giusy Lo Piccolo.

 

Tra poco più di un anno, e precisamente il 04 Novembre 2018 ricadrà il 100 anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale o, come la chiamarono i suoi contemporanei, della Grande Guerra, l’evento che, nel bene e nel male, avrebbe segnato definitivamente il passaggio tra il Mondo Vecchio, l’Ottocento con lo sguardo rivolto al passato, e l’Era Moderna, il XXI secolo proiettato verso il futuro. Una guerra che avrebbe segnato la fine della “Belle Époque” con il suo corredo di ottimismo e di fiducia nelle capacità dell’uomo, per sfociare in un lungo periodo di decadenza e crisi, che avrebbe condotto il Mondo Vecchio nelle fauci del nazismo: l’essenza del male. Le prime a capire che dopo tale immane catastrofe, mai più niente sarebbe stato lo stesso, sarebbero state le donne, chiamate per la prima volta a sostenere lo sforzo bellico dei loro paesi sostituendo i loro uomini, impegnati al fronte, nelle catene di montaggio, nei lavori dei campi, ma anche nelle scuole, negli ospedali, negli uffici, alla guida dei mezzi pubblici etc. continuando nello stesso tempo a svolgere le usuali mansioni domestiche.
Donne, sulle cui spalle, era venuto a cadere, per intero, il peso del mantenimento dei propri nuclei familiari. Una vera e propria rivoluzione copernicana, destinata a cambiare in modo irreversibile i rapporti Uomo-Donna, sia nel mondo del lavoro che nell’ambito familiare.
Rese finalmente sicure di sé dalla autosufficienza economica e dalla consapevolezza di essere in grado di fare lavori da uomini, da agnelli sacrificali nelle mani dei propri genitori o del proprio marito, a cui dovevano secondo tradizione obbedienza e completa sottomissione, in cinque anni o poco più, le donne degli anni 80 e 90 del XIX secolo gettarono le basi per quelle che sarebbero state le principali conquiste del movimento femminista dei decenni successivi: il suffragio universale, l’istruzione obbligatoria, la parità di occupazione e di reddito, la rivoluzione sessuale. Avanguardie, talvolta inconsapevoli, di quelle centinaia di migliaia di donne che, a guerra finita, avrebbero preteso di svolgere un ruolo sempre più determinante nell’Europa degli anni successivi.

 

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