La Signorina Marianna, a cura di Gabriele del Castillo

16.00

Descrizione

Titolo: La Signorina Marianna
Autore: Gabriele Del Castillo [a cura di]
Editore:
Edizioni Arianna
Pagine:
160 
Prezzo:
€ 16,00
ISBN:
9788899981655
Luogo di pubblicazione:
Geraci Siculo
Anno pubblicazione:
2019

Cento anni, una donna energica, un piccolo paese, tantissimi giovani, una grande Fede. Un microcosmo di cui si prova a conservare ricordi e testimonianze di come si è sviluppata l’avventura di un secolo che continua  a stimolare formazione e cultura.
Una matita, un disegno sottile di dignità, di amore per i più deboli, nella semplicità di un esempio che è il sorriso di Gesù.
[Ultimo. Col. Sergio De Caprio]

….

Dal 5 aprile 1911 all’8 maggio 2011, per cento anni, un mese e tre giorni è stata la signorina, la signorina Marianna, la zia Marianna, Marianna, Mariannina, a zà Mariannina e altro che forse altri potranno ricordare.
Prese per mano Cerda, piccolo paese contadino in provincia di Palermo, impegnandosi a sostenere la sua numerosa famiglia, ma anche bambini, ragazzi, madri, padri, famiglie che ebbe occasione di incontrare nel suo cammino terreno.
Un paese che le stava stretto quando giovane maestra prese il treno per Milano.
Era il 1936, e dalle lettere che le scriveva la mamma, Giuseppina Meli, si comprende come il vuoto da lei lasciato in famiglia fosse incolmabile. [Gabriele del Castillo, Esergo]

Pur essendo una Del Castillo, figlia di Don Gabriele “u farmacista”, una delle famiglie più importanti del paese, per la signorina Mariannina non esisteva distinzione di classe né di appartenenza, per lei tutti i suoi alunni avevano diritto alla stessa attenzione, anzi spesso erano proprio quelli meno abbienti ad avere le sue cure particolari.
Nelle dispute che le capitava di dover mediare spesso, se non sempre, si schierava dalla parte del più debole, andando anche allo scontro, perché fosse chiaro che la mitezza non poteva essere scambiata per arrendevolezza.

Carattere forte e deciso, disponibile e gentile mal tollerava la cattiva educazione e non transigeva sul non rispetto del prossimo.

Benché non si potesse mai immaginare una Marianna sposata, come tanti, qualche volta mi sono chiesto il perché del suo essere nubile. Non credo che alla base ci sia stata la classica giovanile delusione d’amore o una esigenza di tipo familiare, propendo invece per una ben consapevole scelta; e se apparentemente si possa pensare essere stata dettata da una intensa e profonda devozione alla Madonna e al suo Dio, credo che la sua sia stata una scelta di libertà e di altruismo.

Il legame affettivo avrebbe limitato il suo desiderio di donna libera, che per un po’ di tempo l’ha portata ad allontanarsi dal suo paese alla ricerca di nuove esperienze. Una scelta rivoluzionaria per quei tempi, per affermarsi come donna in una famiglia di prevalente presenza maschile.

Credo che ci sia riuscita in pieno e non solo all’interno della sua famiglia, se è vero com’è vero che il suo attivismo superava i confini di genere. Convinta cattolica, anche se non è mai entrata direttamente nell’agone politico, il suo intervento sem- pre misurato a sostegno delle candidature dei fratelli o di quanti riteneva degni non mancava mai.

La sua lunga vita attraversando quasi per intero gli anni del secolo scorso ha lasciato una traccia indelebile nella società cerdese e nei cuori di quanti l’hanno conosciuta, e bene fanno i cerdesi con l’associazione “Ciao… MariAnna” a lei intestata a perpetrare il suo nome e a continuare la sua opera. [dalla testimonianza di Enzo Muscarella]