Epifanio Li Puma e il trono vuoto

2 marzo 2026, PETRALIE:
Memoria del sindacalista vittima della mafia 78 anni fa
durante le lotte per la terra in Sicilia.

La manifestazione è organizzata dalla CGIL della Città metropolitana di Palermo, con il patrocinio dei nove Comuni delle Alte Madonie, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Castellana Sicula, Gangi, Polizzi Generosa, Blufi, Alimena, Geraci Siculo.

Si comincia alle 9.00 con la deposizione di tre corone ai monumenti di Verdi e di Raffo Petralia Soprana, nonché a quello di Petralia Sottana.

Si prosegue al Cine Teatro Grifeo di Petralia Sottana con un nutrito programma storico culturale nel quale interverranno:

Calogero Spitale
, responsabile Camera del lavoro delle Alte Madonie;
Dino Parternostro, responsabile Dipartimento Archivio e Memoria Storica CGIL;
Mario Siragusa, storico, che svolgerà una relazione sul tema: Epifanio Li Puma e i fattori storici delle lotte per l’emancipazione
contadina sulle Madonie;

Pietro Polito, sindaco di Petralia Sottana;
Pietro Macaluso, sindaco di Petralia Soprana;
Tiziana Dino, dirigente scolastica dell’I.I.S. “Pietro Domina” di Petralia Sottana;
Ignazio Sauro, dirigente scolastico dell’I.I.S.S. “G.Salerno” di Gangi;
Gianluca Sunseri, del Coordinamento Giovanile CGIL provinciale Palermo.

Concluderà Fabio Cirino,
Segretario generale della Federazione Lavoratori Conoscenza FLC – CGIL Palermo.

Gli interventi saranno integrati dalla proiezione dei seguenti due video:

  • OMAGGIO A EPIFANIO LI PUMA, con testimonianze dirette sulle lotte contadine, presentato da Dino Paternostro;
  • EPIFANIA DEL TRONO VUOTO, cortometraggio realizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore PIETRO DOMINA (ex Magistrale) di Petralia Sottana, ispirato alla omonima commedia del nostro autore Pietro Attinasi.

Un assaggio del testo:

VOLONTARIA: – Sì, potreste dire giustamente, che il globalismo, e quindi l’Europa, siano la causa delle vostre partenze, cari Africani che approdate qui.
Ma che possiamo farci? Siamo o non siamo cattolici? La parola stessa lo dice
: katholikòi, dal greco antico: cioè universali, globali. Cattolica, o come oggi si dice, con parola contemporanea, globale, globalista, insomma universale è la nostra Chiesa. Missionaria. E niente può essere fuori dal tutto. Voi siete africani facenti parte del nostro tutto. Cosa volete di più? Noi europei siamo gli universali.
Siamo noi a dare l’Essenza al mondo.
E vi accogliamo, fratelli, figli tutti dell’unico Dio.

MEGAFONO: – Scurdativillu ca vinnimi a fari i schiavi!

VOLONTARIA: – Noi volontari, ripeto, non facciamo politica, siamo laici e rispettosi della libertà di culto, che magari voi sconoscete. Venite, venite, siamo Europa, Italia. Siamo i volontari di Roma Caput Mundi maestra di Imperium, mossi dalla carità; e lavoriamo per la pace.
Volete morire in mezzo al mare
?

Dopo un rullo di tamburi
MEGAFONO: – Noi vogliamo mille,
almeno mille euro al mese,
netti e senza spese.

VOLONTARIA: – Lasciate stare i soldi!
La vita non ha prezzo, poveracci su precarissimi gommoni, venite, venite sulle nastri navi di soccorso.
E’ il popolo globale che sottoscrive la raccolta fondi e le nostre navi misericordiose vengono a salvarvi!
Non siamo sindacati. Niente lotta di classe per favore.

MEGAFONO: – Noi vogliamo lavorare,
non stare mantenuti.
Noi non vogliamo che benevolenza
significhi assistenza:
permanenza,
ingozzar mangime
come oche
nei casermoni detti
Centri di accoglienza

(rullo di tamburi)
Oppure ci lasciate nella nostra Africa

(rullo di tamburi)
Non fate i furbi,
il gioco vostro è sporco,
l’abbiamo scoperto.
Prima ci affamate a casa nostra,
rubandoci suolo e sottosuolo.
Poi ci fate vedere il paradiso
dalle vostre televisioni colonialiste
e ci illudete,
quindi ci prestate i soldi
per comprare il viaggio.

(rullo di tamburi)
Arrivati sulla spiaggia,
fino a quando il debito non è pagato,
ci bloccate in schiavitù.


(rullo di tamburi)
Infine ci mettete sul barcone
fetido.
Fortunati se lì arriviamo
con le ossa rotte
per le botte dei negrieri:
nerbi di cuoio e calci di fucile sulle ossa di noi maschi,
verghe nella bella carne nera delle nostre donne.

VOLONTARIA
Noi vi vogliamo bene, veniamo a salvarvi!
Abbiate fiducia.
Libertà. Libertà.
Liberi, siete salvi e liberi.
Vivi. Siete vivi.
Vedrete, quando in tutto il mondo, oltre alla libertà che vi stiamo dando, ci sarà l’uguaglianza delle paghe, tagliate e ritagliate per tutti al massimo ribasso, non ci sarà più bisogno di emigrare, ogni rimarrà al suo luogo natio.
Giustizia, giustizia per tutti senza differenze.Liberté Égalité Fraternité.
Abbiate fiducia, lasciateci fare, il Sacro Mercato tutto aggiusterà. Vedrete, l’Illuminismo finalmente si realizzerà, grazie a voi, grazie al vostro Continente Nero.

MEGAFONO
Scurdativillu ca vìnnimu a fari i schiavi.”
(Atto I, scena II)

QUI l’e-book.

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