FAVOLA SIGNIFICA – MARIA ROSARIA CAMMARATA

13.00

Categoria:

Descrizione

Titolo: Favola significa
Autore:
Maria Rosaria Cammarata
Editore:
Edizioni Arianna
Pagine: 
192
Prezzo:
€ 13,00
ISBN:
978–88–99981–38–9
Luogo di pubblicazione:
Geraci Siculo
Anno pubblicazione:
2018

Il libro è arricchito da alcune delle foto del Progetto Donne prigioniere di Damiano Macaluso.

Estate 1954. Sara, donna del popolo, vive insieme alla sua famiglia in un piccolo paese delle Madonie, nell’entroterra siciliano. Il marito, Don Ciccio Amertana, è un uomo violento, ossessionato dal gioco d’azzardo e dalla gelosia nei confronti della moglie dalla quale ha avuto tre figli maschi, Aldo, Giuseppe e Carmelo. Le vicende della famiglia Amertana si intrecciano con quelle dello zio Vincenzo, erborista, mago, curatore, nonché tramandatore della tradizione orale del borgo. Donna Sara, come tutti la chiamano in pa- ese, nonostante le umili origini, è una donna capace di leggere e scrivere, dote poco diffusa tra i suoi compaesani, e per questo presa a servizio presso la villa dei Signori Rainò dove si guadagna la stima e il rispetto della Baronessa Elvira. Quest’ultima, intuendo la difficile situazione coniugale della donna, in un momento di commozione, le offre la sua totale protezione.

“… la storia di questo libro diventa patrimonio comune, proprio come una narrazione di Singer o di Marquez, di Kent Haruf o Roman Gary, di Pirandello o Saramago. Il particolare diventa universale. Il microcosmo di Gangi può diventare villaggio askenazi, boliviano, nordamericano, francese, portoghese. Tutto si collega, tutto accade, tutto si completa, tutto si manifesta come se un’idea nella sua semplice manifestazione diventasse patrimonio unico, come se la confusione delle lingue diventasse parola e pensiero di tutti. Non solo. La maestria della narratrice punta il suo focus sulla figura protagonista: Sara.
Una figura eroica che non ha niente della narrazione biblica, nell’apparenza. 

(…) Un romanzo al femminile, narrato con dignità e fierezza, dove tutte le altre figure maschili sono cornice, come per dire siete stati ma niente resterà di voi se non uno sfondo opaco dentro il quale brillerà per sempre ciò che vivo resta: una donna, il suo coraggio, la sua luce che trasmigra, la sua perenne dignità contro ogni finire delle cose.”
[dalla prefazione di Carmelo Zaffora]