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La resa dei conti – Beppe De Santis

12.00 9.60

Storia in diretta di uno dei clan politici italiani che hanno distrutto la democrazia, la politica e i partiti a Roma e in Italia. La resistibile ascesa e il totale fallimento di Walter e Goffredo: due biografie esemplari.

Beppe De Santis scrive un pamphlet cruento contro i distruttori della democrazia italiana, negli ultimi trent’anni. Un j’accuse acre contro i distruttori della forma partito, dei partiti popolari, organizzati e partecipati, architrave di ogni democrazia degna di questo nome. La distruzione dei partiti, ecco il punto. Un saggio fiammeggiante, e documentatissimo, sulla cinica sostituzione dei soggetti e delle forme di partecipazione popolare organizzata con la televisione e i media, con la videocrazia, con la personalizzazione narcisistica e sguaiata della politica. La politica ridotta a squallida tecnica commerciale. Il marketing delle saponette al posto della partecipazione diretta. Con banali mezzibusti televisivi travestiti, in un batter d’occhio, in pseudo e risibili leader politici.
Un libello polemico, spietato, che si legge in un fiato. Un testimone, in diretta, e combattente, resistente. Implacabile teste di accusa.

Un viaggio alla scoperta delle origini vere, materiali e strutturali di “Mafia Capitale”.

Se non ci sono i Partiti, l’architrave della democrazia, vincono le mafie, i comitati d’affari, i clan videocratici. Soprattutto vince il capitalismo globalista, finanziario e speculativo. Miserabili servi del finanzcapitalismo globalista.

E dopo oltre trent’anni di dominio del finanzcapitalismo, la distribuzione della ricchezza nel mondo è tornata ai parametri relativi della fine del Settecento (Il capitale nel XXI secolo, di Thomas Piketty, 2013).

Il mondo è comandato da 100.000 multinazionali globali che hanno svuotato e sostituito le tradizionali sovranità degli Stati (Il capitalismo globale e la Grande Crisi, di Ernesto Screpanti, 2014).

 

Indice

Capitolo 1 – Da Petroselli a “Er cecato”
Capitolo 2 – La Fgci romana degli anni settanta
2.1. Quarantamila studenti fuorisede a Roma; 2.2. La Fgci romana tra il 1970 e il 1979; 2.3. La castina rossa; 2.4. Il circolo della Fgci universitaria; 2.5. La “Comune” di Piazza Dante; 2.6. Il Movimento 77; 2.7. Le leghe dei disoccupati Cgil-Cisl-Uil; 2.8. Un pomeriggio d’autunno D’Alema e Zatarra sotto il “Bottegone”; 2.9. Il triangolo magico del decollo di Veltroni.
Capitolo 3 – Verso la sconfitta del movimento operaio
3.1. Il compagno “Propaganda”; 3.2. La meravigliosa rete democratica delle sezioni comuniste di quartiere; 3.3. Arretrare senza capire e senza contrattaccare. Il suicidio del movimento operaio; 3.4. Il centro studi di Via del Seminario; 3.5. I grandi maestri popolari della Cgil romana e laziale; 3.6. Nel cuore degli anni Ottanta inquieti e cruciali; 3.7. Il craxismo rampante e lo scontro sulla scala mobile; 3.8. Il “movimento dei diritti e delle regole” scuote il Campidoglio; 3.9. Il capitalismo rimette in discussione il compromesso keynesiano.
Capitolo 4 – I ruggenti anni Novanta del Clan romano
Capitolo 5- La perversa continuità tra Rutelli, Veltroni e Alemanno e tra Badaloni, Storace, Marrazzo e Polverini
Capitolo 6 – Veltroni alla conquista di palazzo Chigi
Capitolo 7 – L’anno horribilis della diarchia romana; 7.1. Depressione fuori, depressione dentro; 7.2. Ladri di memoria; 7.3. Una sintesi commentata, per parole e frasi chiave, del discorso “Un’Italia unita, moderna e giusta” di Walter Veltroni (Lingotto, Torino 27 giugno 2007).
Capitolo 8 – A fine 2009, Bettini scopre, in ritardo, la grande crisi del 2007-2008, senza capirci granché
Capitolo 9 – Gianni Borgna contro i “cattivi allievi”. Il grande testamento, un minuto prima di morire
Capitolo 10 – Zatarra è vivo

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Descrizione

La resa dei conti

la-resa-dei-conti

Editore: Edizioni Arianna
Pagine: 216
Prezzo: 12,00
ISBN: 9788898351961
Luogo di pubblicazione: Geraci Siculo
Anno pubblicazione: 2016

La resa dei conti

IndiceCapitolo 1 – Da Petroselli a “Er cecato”
Capitolo 2 – La Fgci romana degli anni settanta
2.1. Quarantamila studenti fuorisede a Roma; 2.2. La Fgci romana tra il 1970 e il 1979; 2.3. La castina rossa; 2.4. Il circolo della Fgci universitaria; 2.5. La “Comune” di Piazza Dante; 2.6. Il Movimento 77; 2.7. Le leghe dei disoccupati Cgil-Cisl-Uil; 2.8. Un pomeriggio d’autunno D’Alema e Zatarra sotto il “Bottegone”; 2.9. Il triangolo magico del decollo di Veltroni.
Capitolo 3 – Verso la sconfitta del movimento operaio
3.1. Il compagno “Propaganda”; 3.2. La meravigliosa rete democratica delle sezioni comuniste di quartiere; 3.3. Arretrare senza capire e senza contrattaccare. Il suicidio del movimento operaio; 3.4. Il centro studi di Via del Seminario; 3.5. I grandi maestri popolari della Cgil romana e laziale; 3.6. Nel cuore degli anni Ottanta inquieti e cruciali; 3.7. Il craxismo rampante e lo scontro sulla scala mobile; 3.8. Il “movimento dei diritti e delle regole” scuote il Campidoglio; 3.9. Il capitalismo rimette in discussione il compromesso keynesiano.
Capitolo 4 – I ruggenti anni Novanta del Clan romano
Capitolo 5- La perversa continuità tra Rutelli, Veltroni e Alemanno e tra Badaloni, Storace, Marrazzo e Polverini
Capitolo 6 – Veltroni alla conquista di palazzo Chigi
Capitolo 7 – L’anno horribilis della diarchia romana; 7.1. Depressione fuori, depressione dentro; 7.2. Ladri di memoria; 7.3. Una sintesi commentata, per parole e frasi chiave, del discorso “Un’Italia unita, moderna e giusta” di Walter Veltroni (Lingotto, Torino 27 giugno 2007).
Capitolo 8 – A fine 2009, Bettini scopre, in ritardo, la grande crisi del 2007-2008, senza capirci granché
Capitolo 9 – Gianni Borgna contro i “cattivi allievi”. Il grande testamento, un minuto prima di morire
Capitolo 10 – Zatarra è vivo