Piuma e bisturi, Ignazio Maiorana

10.00

Descrizione

Titolo: Piuma e Bisturi. Poesia, prosa, satira, teatro
Autore: Ignazio Maiorana
Editore: Edizioni Arianna
Pagine: 184
ISBN: 978-88-99981-26-6
Prezzo: 10,00
Luogo di pubblicazione: Geraci Siculo
Anno di pubblicazione: 2017

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Ignazio Maiorana incanta l’ascoltatore in tanti modi, e i lettori avranno modo di farne esperienza leggendo le pagine che seguono, come in queste, nelle quali emerge la sua dote di distillare la lirica: Nel fiume dell’anima / scorrono fiabe, / il silenzio le disegna / e forma sogni. / Cosa può fare allora / un poeta nella notte / se non accarezzare ricordi?
E ancora: Labbra su labbra / membro su membra / capelli su capezzoli / lingua sull’inguine / gote su gote / petto su petto / ardore su pudore / amore su umori /sensi su silenzi.
Né la sua arte poetica è solo lirica. Si consideri questo epigramma, esempio dell’ironia irriverente di cui si parlava: 4 di spade / nell’aeroporto / del tuo nido. / M’immagino / asso di bastoni / annullato / da cotanta briscola.
Scherza il poeta, con se stesso, con la sua compagna di giochi d’amore, la penna.
Gioioso.
E sembra esserlo sempre, anche in altri contesti della sua vita, di cui dà conto scrivendo. Riso che possiamo senza alcun dubbio considerare educativo. E infatti: sembra essere nient’altro che una costante missione valoriale la condotta del poeta, che ama stranamente autodefinirsi “cattivo”, ma in realtà vuole definirsi “severo”, sia con se stesso che con il prossimo. Ma a fin di bene. Di bene comune. Per un mondo migliore.
Etico, aggettivo al quale in questo momento della sua vita (egli ha perso il lavoro e non è ancora in età di pensione) Ignazio presta la sua più amorevole attenzione.
Mondo etico, che sicuramente non può essere quello condannato in questi versi:
Diventerò, possibilmente, / leccaculo o assistente /del segretario o del presidente; / ombra, bidello od inserviente / di questo o di quell’altro ente. / Rendo la giornata più ridente / se mi godo il presente: / io sono un nullafacente / col grado di strafottente: / farò carriera, certamente!/ Questa fede vi pare niente? / Vivo molto serenamente / e ve lo dico francamente: / aspetto e son paziente. / Se il Governo non se ne pente / l’assunzione è… imminente!
Di questa sua tensione educativa, missione che vorrebbe fossero soprattutto la scuola e le altre civiche istituzioni a perseguire costantemente, lungi dall’essere, al contrario, caratterizzate da inazioni e corruzioni, sono prova i suoi testi satirici e teatrali. Ed è qui che più facilmente, come si vede, egli arriva a conquistare i diversi palati del pubblico, sia suscitando il sorriso, sia generando amarezza.
Ma se non ce la farà la poesia, questa poesia, a creare un mondo migliore, chi mai potrà farlo?
[Dalla Prefazione di Pietro Attinasi]