Si è svolta nel pomeriggio del 4 agosto, presso il Convento degli Agostiniani, la presentazione del libro bilingue Immaginare Geraci. Imagining Geraci. Co-progettare Missione Futuro. Co-designing Missione Futuro, risultato finale del lavoro di ricerca della Summer School, promossa dal Comune di Geraci Siculo e svoltasi, nel nostro paese, tra il 14 e il 20 luglio del 2024, per iniziativa dell’architetto Antonio Giovanni Minutella, in collaborazione con il prof. Luigi Pintacuda, Associate Professor and Head of Architecture and Design presso l’Università dell’Hertfordshire (UK).
La Summer School, alla quale hanno partecipato diversi studenti inglesi, che hanno soggiornato a Geraci per tutto il periodo, a partire dalle criticità dello spopolamento e dell’identità culturale territoriale, ha prodotto scenari e proposte progettuali utili a orientare strategie e politiche locali.
In particolare, i lavori hanno esplorato il riuso delle aree abbandonate del centro medievale come nuovi spazi per la ricerca e l’innovazione, capaci di attrarre imprese IT e nomadi digitali, anche attraverso il confronto con stakeholder chiave come il Cognitive Robotics and Social Sensing LAB/CNR-ICAR coordinato dal prof. Ignazio Infantino dell’Università degli Studi di Palermo.
Gli studenti, divisi per gruppi, alla fine del workshop, hanno presentato due idee progettuali: Porto Siculo. Geraci 2050. Comunità supportata dai droni e RSVP. Répondez s’il vous plait. Un invito a conoscere e a riabitare Geraci.
Sono venute fuori tante visioni del paese del futuro, come ad esempio una curiosa Geraci sede portuale per i droni che potrebbero sostituire i mezzi di comunicazione tradizionali, viste le difficoltà della viabilità territoriale.
Gli esiti hanno delineato, inoltre, un possibile modello pilota replicabile a scala territoriale nelle Madonie e in altri paesi con sfide analoghe.
Sono intervenuti, oltre al sindaco dott. Luigi Iuppa, diversi docenti e professionisti, presenti anche durante la Summer School, tra cui l’architetto Salvatore Curcio di Cefalù, giurì del progetto; il prof. Vincenzo Vignieri, docente di economia presso il Dipartimento Studi Aziendali e Giuridici dell’Università degli Studi di Siena; l’architetto e storico dell’arte e dell’architettura, Giuseppe Antista, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. L’architetto Tania Culotta, anche lei giurì del progetto, non potendo essere presente ha mandato una lettera con le sue riflessioni, facendo anche riferimento alla precedente realizzazione, negli anni ‘90 del secolo scorso, dell’Atlante della nuova Architettura di Geraci Siculo, coordinato da Pasquale Culotta.
A concludere, sono stati gli architetti Antonio Giovanni Minutella e Luigi Pintacuda, curatori del progetto e del libro che hanno valorizzato l’importanza di guardare il paesaggio da altri punti di vista, come quelli di osservatori esterni che visitano un posto per la prima volta, outsiders che definiscono il paesaggio diversamente dagli insiders, suoi abitanti.
Come emerso dagli interventi, i progetti architettonici prodotti non ambiscono a essere realizzati ma costituiscono sempre un necessario punto di partenza per la ricerca, la riflessione, la costruzione di alternative e rigenerazioni abitative possibili.
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