GERACI SICULO MONTAGNA DI PACE
Un pomeriggio in compagnia di alcuni artisti italiani e stranieri.
Racconteranno Geraci riflettendo sul tema della Pace.
In Piazza e per le vie del corso Vittorio Emanuele tele, pennelli e colori.
Le opere realizzate verranno lasciate al Comune per essere a disposizione di tutti i cittadini. Evento per grandi e piccini.
Parteciperanno gli artisti:
– Angela Barile
– Richard Burel
– Ellie Hesse
– Concetta D’Amico
– Dora Giallombardo
– Roberto Giacchino
– Pietro Montante
– Maria Rosaria Vazzana
– Maria Vello.
L’evento nasce grazie al Comune di Geraci Siculo, città che ospita nel suo Parco delle Rimembranze il MONUMENTO ALLA PACE UNIVERSALE, e alla collaborazione con Cefalù Città degli artisti. Ideazione e cura di Roberto Giacchino, Direzione artistica di Rosalba Gallà, progetto, il cui Simposio d’arte annuale è già giunto alla XII edizione.
ROBERTO GIACCHINO
Ideatore del Simposio
Roberto Giacchino nasce in Sicilia, terra di forti contrasti e bellezza autentica, in una famiglia di agricoltori e falegnami. Da queste radici profonde eredita l’amore per la materia naturale, la manualità, la fatica e la poesia dei mestieri antichi. Fin da giovane, nutre una curiosità vivace verso il mondo e un profondo senso di appartenenza alla sua terra, elementi che segneranno per sempre la sua identità personale e artistica.
Spinto dal desiderio di servire lo Stato, sceglie di arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri, intraprendendo un percorso di vita improntato al rigore, al senso civico e alla disciplina. Parallelamente alla carriera militare, coltiva con costanza la propria crescita culturale: dopo il diploma di Ragioniere, consegue la laurea in Scienze dell’Amministrazione, curriculum Operatore Giudiziario, all’Università di Siena, con il massimo dei voti.
Durante la sua lunga carriera nell’Arma, avviata nel 1975 e conclusa nel 2014 con il grado di Luogotenente, presta servizio in diverse città italiane, tra cui Torino, Firenze, Palermo e vari comuni della provincia, come Alimena, Camporeale e Cefalù, ricoprendo incarichi di comando e responsabilità. Per l’impegno e la dedizione dimostrati, riceve numerose onorificenze: la Croce d’Argento e d’Oro per anzianità di servizio, le medaglie di bronzo e d’oro per lungo comando di reparto, il distintivo “Granata in Oro” per oltre trent’anni di comando stazione, oltre a encomi e riconoscimenti civili. Tra questi, la medaglia per il soccorso alla popolazione del Friuli in occasione del terremoto del 1976, il titolo di Cittadino Onorario di Alimena e tra le eccellenze Siciliane.
L’incontro tra vita materia e arte
L’esperienza di vita militare, con il suo bagaglio di rigore e senso del dovere, si intreccia nel tempo con una profonda vocazione artistica. Attraverso la scultura, la pittura e la scrittura, Roberto Giacchino dà forma a un universo espressivo che unisce conoscenza, disciplina e spiritualità. Il suo laboratorio, situato nel cuore del centro storico di Cefalù, in via 25 Novembre, è uno spazio vivo e accogliente, dove la materia prende voce e diventa simbolo. Qui, tra profumi di legno, strumenti antichi e luce naturale, l’artista lavora principalmente il legno d’ulivo, che definisce “l’albero scultoreo per eccellenza”, per la complessità delle sue forme, le venature e i nodi che sembrano contenere storie già scritte nella materia.
Nelle mani di Giacchino, il legno si trasforma in linguaggio narrativo. Le sue sculture non sono meri oggetti artistici, ma narrazioni visive, “pezzi di legno parlanti” che raccontano l’animo umano, la memoria, la fede e le contraddizioni della contemporaneità. Ogni opera nasce da un dialogo intimo con la materia, in un equilibrio tra intuizione e controllo, dove l’artista si fa interprete della vita che percepisce dentro il legno stesso.
I temi ricorrenti della sua produzione spaziano dalla giustizia alla memoria storica, dall’identità culturale alla spiritualità. Tra le opere più emblematiche: “La Legge”, intensa riflessione sul senso della giustizia e sulle ambiguità del potere, rappresentata da un militare che cavalca un cavallo sofferente;
“Unità d’Italia”, che affronta il tema ancora aperto della frattura tra Nord e Sud; “La Resurrezione”, in cui un Cristo risorto, privo dei chiodi della croce, emerge da una radice d’ulivo, simbolo potente di fede, speranza e rinascita.
La sua ricerca artistica si è espressa anche nella pittura, nel restauro, nella scultura su pietra, tufo e marmo, e nella scrittura poetica e narrativa, sempre come parte di un percorso di indagine spirituale e umana.
Mostre e riconoscimenti
Nel corso della sua attività, Roberto Giacchino ha esposto in numerose mostre personali e collettive. Tra le più importanti, la personale “Radici tra le Pietre” (2006, Ottagono di Santa Caterina, Cefalù), la personale al Museo Mandralisca di Cefalù, e diverse mostre d’arte in Sicilia e in Toscana. La critica e la stampa ne hanno più volte riconosciuto il valore e la profondità espressiva, con articoli, recensioni e interventi di storici dell’arte, giornalisti e artisti. Le sue opere e il suo impegno culturale sono stati inoltre presentati in trasmissioni televisive su RAI3 (Geo & Geo) e RAI1 (Camper nel 2025).
Impegno culturale e sociale
Giacchino non è solo artista, ma anche promotore culturale e animatore della vita artistica locale. È fondatore e presidente dell’associazione “Cefalù, Città degli Artisti”, attraverso la quale promuove eventi, mostre e incontri che valorizzano la creatività e il dialogo tra artisti, cittadini e turisti.
Tra le iniziative più rilevanti figura il Simposio d’Arte Contemporanea e Laboratorio, giunto alla dodicesima edizione, che ogni anno trasforma Cefalù in un grande laboratorio a cielo aperto. L’evento, aperto a tutte le fasce d’età e a diversi livelli artistici, favorisce l’inclusione, la collaborazione e la condivisione, trasformando la città in un luogo di dialogo e di crescita collettiva.
Scrittura e visione poetica
Parallelamente all’attività artistica, Roberto Giacchino si dedica con passione alla scrittura. Nelle sue opere letterarie esplora gli stessi temi che attraversano la sua scultura: la memoria, la giustizia, la spiritualità e la dignità delle radici popolari. Tra i suoi lavori si ricordano la commedia in versi siciliani «Così di l’Atru Munnu», la raccolta poetica «Comu spunta si cunta», la favola «L’Aquilotto Ark» e i romanzi «Radici tra le Pietre – Mary Pullara Agliata», «Occhio di Falco – L’Omicidio» e «Il Ladro di Verità».
Per Giacchino, la parola e la materia sono due linguaggi complementari: entrambi nascono dal bisogno di raccontare la realtà e di dare voce alle emozioni e alle esperienze umane più autentiche.
Arte, vita e spiritualità
L’arte di Roberto Giacchino è un ponte tra passato e presente, tra spirito e materia, tra individuo e comunità. Le sue opere non cercano la bellezza fine a sé stessa, ma la verità della vita, trasformando il dolore e la fatica in consapevolezza e rinascita. Nella sua visione, l’arte è un atto di resistenza e di amore, un modo per restituire dignità alle storie e ai volti della Sicilia, e per riscoprire, attraverso la forma, la spiritualità nascosta delle cose.
Con il suo lavoro, Giacchino invita a guardare oltre l’apparenza, là dove l’arte incontra l’anima. La sua opera, simbolica e umana insieme, resta una testimonianza viva della capacità dell’uomo di trasformare la materia in emozione e la memoria in luce.
citazione tratta dal libro: Cefalù Città degli artisti XII simposio 2025
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