Il film su Giulio Gelardi. Inventore della manna pulita

MANNA MAN, di Walter Bencini, al Cinema Di Francesca di Cefalù.

MARTEDì 27 OTTOBRE 2026
– ORE 18:00

– ORE 20:30
Cefalù, Corso Ruggero 65.

Giulio Gelardi, nostro autore del libro Vivere di manna, sarà presente a entrambe le proiezioni del film.

Con la produzione e la diffusione di questo film non può che arricchirsi il curriculum da Premio Nobel di Giulio Gelardi, inventore della manna pulita, raccolta col filo di una spagnoletta, che fece balzare, grazie a lui, la produzione della manna pregiata dal 5 al 50%.

Giulio Gelardi, autore del libro VIVERE DI MANNA. All’ombra dell’albero della vita ha salvato non solo la cultura e la dignità contadina delle Madonie, e dell’intera Sicilia, ma con esse anche un prodotto, un sapere, un saper fare, che negli anni ottanta del secolo scorso conoscevano ormai solo 100 persone nel mondo: quella manna che aveva dato da vivere ai suoi antenati.

E parliamo di un prodotto naturale, la cui memoria, se pur conservata nella cultura orale locale da almeno 3500 anni, a causa dell’industrializzazione globalistica giaceva persa nel dimenticatoio degli scaffali impolverati delle biblioteche nazionali e internazionali, prima che lui, ritornato in Sicilia, negli anni ottanta del secolo scorso, nella sua Pollina, Parco delle Madonie, da cui era emigrato in Toscana all’età di 18 anni, la resuscitasse.

Suo il genio, sua la genialità delle rivoluzionarie scoperte che si aggiungono alla già citata invenzione della raccolta in purezza: 
– funzione di potente digestivo piuttosto che semplice “purgante”;
– vendita diretta da parte del contadino produttore.

Nel film, che potremo vedere al Cinema Di Francesca nella città normanna, come è scritto nella scheda del film pubblicata alla pagina https://filmitalia.org/it/film/216745/, 

Giulio è un contadino dalla folta barba bianca, scontroso ma con uno sguardo capace di leggere l’anima della terra. Mannicoltore per mestiere, filosofo della natura per vocazione, ha dedicato la vita a dare dignità alla figura del contadino, trasformando il lavoro agricolo in un atto di saggezza e spiritualità. Custode di un’antica sostanza dai mille nomi, la Manna, Giulio è tra gli ultimi al mondo a produrla, salvandola da una crisi grazie a tecniche innovative e una cura maniacale per la qualità. Appassionato di tradizioni popolari e fotografia, custodisce un patrimonio riconosciuto dall’UNESCO, incarnando il legame tra uomo, natura e memoria culturale.

Per saperne di più

sul valore culturale, sociale ed economico dell’attività di Giulio Gelardi, Patrimonio Umano Vivente, sia come produttore di manna pulita siciliana, che come scienziato, storico, filosofo, intellettuale, poeta civile

Accademia dei Georgofili
Vincenzo Matteliano e Vanna Sportelli, Dalla Sicilia un prodotto che unisce passato e futuro: la manna delle Madonie, Georgofili Info, 2 febbraio 2022.
https://www.georgofili.info/contenuti/dalla-sicilia-un-prodotto-che-unisce-passato-e-futuro-la-manna-delle-madonie/16985
L’articolo descrive la produzione della manna, la tecnica di raccolta attribuita a Gelardi e la sua valutazione nell’ambito delle innovazioni agricole.

Parco Naturale Regionale delle Madonie
Le telecamere di National Geographic incontrano Giulio Gelardi, il custode della manna, 10 agosto 2019.
https://www.parks.it/parco.madonie/dettaglio.php?id=55812
La notizia documenta il profilo di Gelardi e il riferimento alla sua iscrizione al Registro delle Eredità Immateriali di Interesse Locale.

Scheda del produttore presso il Parco delle Madonie
https://www.parks.it/parco.madonie/Edettaglio_azienda.php?id_aziende=15059
La scheda identifica Giulio Gelardi come produttore di manna delle Madonie e riporta il riferimento al Presidio Slow Food per il prodotto.
https://www.visitpollina.com/giulio-gelardi-e-la-manna/


https://edizioniarianna.it/shop-on-line/giulio-gelardi/

Giulio Gelardi

Nasce a Pollina nel 1950. Di mestiere fa “il mannicoltore“.
E’ uno degli ultimi 50 produttori al mondo di manna. Per passione si diletta a fare ricerche sulle tradizioni popolari, cercando di tradurre nel nostro attuale linguaggio (siciliano o italiano) il “contadinese”, antica lingua universale dai troppi oscuri, o volutamente dimenticati, significati.
Le variazioni cromatiche e antropiche della campagna siciliana sono l’altra sua grande passione che si manifesta con la fotografia.

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