Alla Biblioteca comunale di Trabia
Il libro di Leone Zingales. Presentazione a cura di BCsicilia
SABATO 11 APRILE 2026 ORE 17:00
Trabia, Via Giuseppe La Masa 165.
Interverranno:
– il sindaco Francesco Bondì;
– l’assessora Cinzia Amenta;
– il presidente della locale sezione BCsicilia ing. Salvatore Scalici, nipote omonimo del soldato di Trappeto morto in un incidente sul lavoro nel lager nazista nel quale era stato deportato dopo l’arresto subito su un treno preso per tornare a casa, durante lo sbandamento dovuto all’ambiguità della resa incondizionata dell’esercito italiano a Cassibile;
– l’autore Leone Zingales.
Dialogherà la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Trabia Giusi Conti.
Coordinerà, meritevole di un sincero apprezzamento da parte di tutta la cultura siciliana che passa dall’editoria libraria, per il suo meraviglioso progetto 30 Libri in 30 Giorni, che vale per la Sicilia più di cento torinesi Saloni del Libro, Alfonso Lo Cascio.
E ci piace concludere riportando interamente una recensione sul libro pubblicata il 25 aprile dell’anno scorso sul quotidiano Palermo Today:

“Emanuele Lena da Ragusa, Giuseppina Panzica di Caltanissetta, Salvatore Scalici da Torretta. Tre siciliani vittime del nazifascismo la cui storia viene tratteggiata dal giornalista Leone Zingales nel libro uscito proprio oggi in occasione della Festa della Liberazione. Emanuele Lena aveva 24 anni quando, partigiano noto con il nome in codice di “Acciaio”, è stato trucidato nel Bresciano. Il 7 dicembre 1946 ad Emanuele “Nenè” Lena è stata conferita post mortem la laurea honoris causa in Agraria dall’Università di Bologna. Salvatore Scalici è nato a Torretta in provincia di Palermo nel 1913. Era un soldato che all’indomani dell’armistizio di Cassibile (8 settembre 1943) ha detto “no” al nazifascismo. La morte lo ha colto nel febbraio 1944 tra l’Austria e la Germania mentre si trovava deportato in un lager nazista.
Il libro di Zingales si intitola “I terribili anni del nazismo. Dall’incontro di Hendaye al processo di Norimberga” (edizioni Arianna). Undici i capitoli racchiusi in circa 135 pagine che il giornalista ha assemblato in questo volume che contiene fotografie scattate dall’autore. Tra i capitoli si segnalano l’incontro del 23 ottobre 1940 alla stazione francese di Hendaye (Francia) tra il cancelliere del III Reich, Adolf Hitler, e il dittatore spagnolo Francisco Franco, e la storia del medico Gino Neppi, classe 1890, assassinato nel 1944 ad Auschwitz e la cui storia è stata certificata a Milano da un pietra d’inciampo collocata davanti alla sua abitazione.
La siciliana Giuseppina Panzica, classe 1905, madre di 4 figli, ha aiutato numerosi ebrei a sfuggire all’arresto. Residente in provincia di Como, abitava a pochi metri dal confine con la Svizzera e questa circostanza consentì a tanti ebrei di oltrepassare il confine e raggiungere la libertà. Giuseppina Panzica fu però scoperta, arrestata e deportata nei lager nazisti. Dopo essere stata liberata, dalle truppe alleate, tornò nella sua casa in Lombardia. Si è spenta nel 1976. Decorata con la medaglia d’oro al merito civile per il coraggio dimostrato durante la seconda guerra mondiale, l’onorificenza le fu conferita il 14 marzo 2018.
Questa la motivazione: “Dopo l’8 settembre 1943, avendo aderito al Gruppo Frama, collaborò con il finanziere Gavino Tolis nel salvataggio di numerosi profughi ebrei e perseguitati politici, aiutandoli a fuggire in Svizzera. Favorì, inoltre, il passaggio oltrefrontiera di notizie, corrispondenza e ordini riservati, destinati alle brigate partigiane operanti nel comasco. Nell’aprile del 1944 venne arrestata e successivamente deportata presso il campo di concentramento di Ravensbruck in Germania, dove rimase fino alla liberazione, sopportando terribili sofferenze e torture. Splendido esempio di straordinario coraggio e di incrollabile fede nel valore della libertà”. 1943/1945 – Frontiera italo-svizzera, Ponte Chiasso. ”
Il libro che fa parte della collana EROI DI SICILIA è QUI.
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