L’altra moneta. Womanesimo e natura (Dall’avere all’essere)

15.00

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Descrizione

Titolo: L’altra moneta.
Womanesimo e natura (Dall’avere all’essere)
Un nuovo rapporto tra religione, economia e scienza?
Autore: Antonino Galloni
Editore:
Edizioni Arianna.  
Pagine:
160
Prezzo:
€ 15,00
ISBN:
978–88–99981–79–2
Luogo di pubblicazione:
Geraci Siculo
Anno pubblicazione:
2019

Intervista all’autore su Rai Uno

La chiave sta nell’amore e nella procreazione

“Prendete il libro. Apritelo a qualsiasi capitolo, non vi perderete in labirintici concetti intellettuali, spesso di difficile comprensione. Avete una bussola tra le mani, un prezioso punto di partenza, per riflettere sul perché di tutto ciò che ci sta accadendo.

I punti cardinali ci consentono di mantenere l’equilibrio in un sistema complesso che chiamiamo economia e moneta.

Sistema che non può essere compreso se scisso dalla storia culturale e sociale dell’essere umano.page124image64032704 page124image64060416 page124image64054080 page124image64172992 page124image64197120 page124image64121728

In principio era il vero, coscienza della natura e delle esigenze primarie. Uomo e Donna in sinergia per la difesa e tutela della tribù. La dimensione sociale dell’individuo si esprimeva nei rituali e nella struttura stessa della comunità. Nell’analisi storica l’uomo ha interpretato i simboli, attraverso la ragione e il sentimento. Dimenticando che la natura tende sempre all’equilibrio. Galloni strizza l’occhio ai Misteri Antichi per fornirci una chiave di lettura del passaggio dalla caccia all’agricoltura.

La chiave sta nell’amore e nella procreazione. Il big bang cosmico che è principio di vita e trasformazione. L’aumento della popolazione stimola il linguaggio sotterraneo della Natura, che trasmette all’ecosistema il nuovo codice. La differenza diventa necessità e si avvia il processo di trasformazione. Le condizioni climatiche, l’antropomorfismo della natura e le nuove esigenze agricole, per coprire il fabbisogno, creano una nuova dimensione sociale.

Quando l’uomo traccia la prima linea per dividere i territori destinati alla coltivazione, innesta il concetto di proprietà, la radice del divide et impera, che sarà il modello di espansione prima orizzontale e poi verticale, dei dominatori.

L’élite femminile, a cui da secoli era affidata la custodia della società, si trasforma anch’essa.”

Aleida Lima